Visualizzazione post con etichetta Neri Sonetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Neri Sonetti. Mostra tutti i post
VIII NERO SONETTO
E' triste doverlo ancora sentire
Quel peso che tutto vuol togliere,
Con scherno come novel giocoliere,
Saggio nell'arte di mentire.
Inutile è cercar di dissentire,
Perché, come onde sulle scoglierem
Ci infrangiamo con le nostre maniere
E di dolor dovremo sempre patire,
Poiché son difficili i sentieri
Che ogni uomo deve percorre,
Con gioia e sofferenza insieme.
A dover affrontare prove estreme,
Se illusioni ognuno vuol rincorre,
Nessuno otterrà i propri voleri.
VII NERO SONETTO

Il senso del vuoto rimane
Quando ha davanti la verità,
Con emozioni ostili e malsane,
Nate da proprie aride austerità.
Per le nere brame umane
Di desiderato sfizio di autorità,
Verso colei di bellezza ispane,
Col cuor senza alcuna oscurità.
Ma il sogno riman sfuggente
Per colui che non comprende
Che essa è come vento.
Lusinga carezza di dolce tormento,
Che nulla vuol e pretende,
Se non goder di struggimento.
VI NERO SONETTO
Le immagini svaniscono nel vuoto,Portandosi dietro tutta la speranza
Delle verità affrontate con arroganza
Di una vita senza voto.
Con sfrontatezza davanti all'ignoto
Ha fatto della sua baldanza
Motivo ottuso di falsa eleganza,
Circuendo chi gli era devoto.
Ed ora si trova prossimo
A spirar della sua vita
Per mano di chi scherniva.
Crudel punizione di quell'attimo
Sentire l'anima perduta avvizzita
Quanto ormai l'eternità finiva.
V NERO SONETTO
Rabbia che distrugge i desideri,Sgretolati come sabbia nel deserto
Dai venti spietati e laceri,
Distruttori del sogno sentito certo.
Speranze consumate come accesi ceri
Dell'amore passato molto sofferto
E dei ricordi di ieri,
Il cui futuro è incerto.
Le quattro mura son cadute,
Ridotte in polvere e cenere
Da fuoco e fiamme irose.
Con figlie della vita perdute,
Senza dar loro di chiedere
Se sentivano queste devastazioni dolorose.
IV NERO SONETTO

Scende in silenzio la notte,
Portando via raggi di sole,
Come la dolce ragazza arrendevole
Inerme davanti all'anime corrotte.
Altercano in lunghe estenuanti lotte,
Con ogni mezzo seppure spregevole,
Per quel sapore di fragole
Di colei dalle belle gotte.
Lei è foglia al vento,
Debole al suo tormentato fato,
Fonte di dannazione per uomini.
Ammaliati diventan come dei spadaccini,
A cercar il prossimo castigato,
Colpevole di esser amatore violento.
III NERO SONETTO
L'amante smarrito ormai perso,
Vaga di luogo in luogo
Durante la notte del borgo,
Con pensier triste e terso.
La bella lei nell'universo,
Era unica e splendida virgo,
Strappata via da un taumaturgo
Che tardi diede suo soccorso.
Con la morte in mano,
Nel suo girar trovò casa
Di colui che fu assassino.
Entrò senza che lo invitino,
Scaricando lampi di luce accesa,
Distruggendosi di lui animo umano.
II NERO SONETTO
Era arrivata al tempo invernale,Quando per sempre saremo addormentati
E da tempo saremo violati,
Lei lì sembrava la sepolcrale.
Voleva evitare il temuto male
E tornare ai sogni desiderati,
Insieme alla gioia degli amati,
Scappando da temuti incubi tombali.
Con rassegnazione si arrese stanca,
Il desiderio della vita andato,
Lasciando il gracile corpo esile.
L'anima venne fuori sensibile,
Vide membra senza alcun fiato.
Insieme al nero adesso arranca.
I NERO SONETTO: CHI VUOLE SCAPPARE
Egli vaga senza conoscere,Andando lontano dagli occhi,
Con la paura degli specchi,
Temendo di tornar cenere.
Ogni passo vuol tacere,
Iniziando partite a scacchi,
Sapendo di esser tra vecchi,
Non accettando il sapere.
Tutto gli spetta da tempo
E desidera prendere il dovuto.
La nera sorella sta venendo.
Lui va avanti invano svenendo,
Presagendo di esser adesso perduto,
Poiché da lei non c'è scampo.
Iscriviti a:
Post (Atom)

