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NERO CAFFE' BUIO

Prendo la tazza blu in mano.
Il caffè è ancora caldo
quando i pensieri, invano,

tornavano al color smeraldo
degli occhi lucidi e belli
di colei che, io spavaldo,

amavo i suoi bei capelli
senza di lei mai curarmi,
ma a voler vincer duelli,

usando delle brutali armi
pur di aver la mia ragione.
Ora non so come riscattarmi

di questa terribile azione:
ho spento una stella lucente,
ecco la mia eterna dannazione.

Questo nero è un emolliente.
lo bevo veloce per il dolore,
voglio che scenda bollente

e sentire il suo sporco odore
mischiato ai bastardi crampi
di un uomo senza alcun valore.

Che lo strazio ora divampi!
Vivere ormai è un tormento!
Mai più nei gioiosi campi

sarò portato dal vivo vento
e la morte intorno scateno.
Aspetto lento di esser spento:

questo buio intruglio è veleno.

LA SUPPLICA DELL'INVIDIOSO

E' tutto reale in testa.
Quel che penso è vero.
Fan di me la festa,
come se io non c'ero.

Ridono, scherzano, alzan la testa
mentre ingoiano per intero
con una battuta molto lesta
il mio esser sempre fiero.

Anche se non tutto vedo
bastan le parole senza voce,
dentro e fuori me sentite

per voler le persone pentite
in un dolor assai atroce!
Questo è quel che chiedo!

L'AMANTE


Con animo sottile e affilato
viaggiava di mare in mare.
Ricorda porti dov'è stato,
con donne che voleva amare

ma da cui rimase tormentato.
Faceva il cuor loro tremare
perché dalla bellezza era baciato.
Si dava gran da fare

a collezionar tanti cuori,
straripanti di gioia eterna
se lo lasciavano andare

o belve senza timori,
provando con mano ferma
a intrappolarlo con rancore.

FUOCO

Le anime brucian con ardore,
come pire senza mai fine,
dentro l'uovo del creatore.

Esse han superato le spine
per arrivare a nuova realtà,
sempre agognata sino alla fine.

Illuminavano la grande volta
con la loro fragile fiamma,
felici di un'esistenza assolta.

Con dovizia seguon lo stemma,
prima saggia guida di vita,
sperando in una dolce mamma.

Con la forte fame recondita
desidereranno il vero sentimento,
frutto di potente affinità.

Questo li porterà a tormento,
se mai troveranno il fuoco
a loro gemello tutto spento...

Solo il bel sentire reciproco
di quelle misteriose emozioni,
darà inizio al fatidico gioco

fatto di sconosciute sensazioni,
di turbamenti non voluti,
di sensuali adulazioni,

E di amori mai perduti.

ARIA

Le anime si librano alte,
come fiamme spinte dal vento,
verso le antiche celesti volte.

Esse han perduto il momento
per divenir segreta vita eterna,
Sempre ricercata con gran tormento.

Illuminavano con cieca lanterna
il loro cammino solitario
senza mai uscir dalla caverna.

Or si ritrovan dentro l'atrio
col tetto fatto di cielo
dove dannati son nel delirio.

Poiché squarciato è il velo
delle mere e dolci illusioni
inseguite con tanto zelo.

Essi avevan perso le ragioni
di adiempere a grande vita,
cedendo alle bieche corruzioni.

Han paura dell'oscurità,
perché adesso saran giudicati
da chi possiede lucidità

e i meritevoli son salvati
dall'oblio del nero ritorno
se inseguivan giusti fati

Lasciando per sempre l'averno.

RICORDI

Giorno di primavera
Tempo quieto
L'evento che scuote

E' il caso
Pensando ad altro
Ritorna d'improvviso

Il volto familiare
Un sorriso mai dimenticato
Nostalgia

IL SOGNO ROSSO

Risveglio lento e faticoso
Colazione senza alcun sapore
Traffico che logora dentro
Lavoro assente di futuro
Pranzo andato a male
Pomeriggio pieno di noia
Vagare non sapendo dove

Incontrare la rossa donna
Sorriso che riempe tutto
Conoscere lei ignota
Ridere insieme con leggerezza
Il desiderio che cresce
Corpi uniti all'anima
La notte passata serena

Il risveglio del solitario
Con il vuoto letto
Un sogno andato via

NOIA

Essere senza forma
Essere senza sostanza
Privo di sapore
Privo di piacere
Svuoti i giorni
Annulli le intenzioni
Rendendo tutto banale
Rendendo tutto grigio
Dando lenta morte
A debole vita

LEI LONTANA

Fiore nero d'autunno
Da seme incerto nascesti
Ove ognuno è diacono

Accanto a me giacesti
In un giorno di Maia
Senza che mi vedesti

A decine e centinaia
Cuori a te sacrificati
Come sogni d'arabia

E con desideri delicati
Vivi di folli istanti
I ricordi ormai dimenticati

Che saran sempre distanti

MESTIZIA

Per colei che non si fida
Ogni ombra è per lei nemica,
E d'ognuna di esse diffida.

Poiché il tempo la rese cinica
Ed insensibile ai sentimenti
Che vive tanto malinconica,

Per evitar altri patimenti,
Da ciò che la fa lacrimare,
In quanto non ha altrimenti

Di sognar davanti al mare.

ANNO NUOVO

A fine anno tutto ormai finisce
Le strade sono vuote e deserte
E le porte del cuore stanno aperte
Un dolce bel desiderio ci lambisce

Le famiglie sono riunite a festa
Tutte pronte a stappare la bottiglia
E aspettano l'ora con meraviglia
Senza tristezza e ancor meno mesta

Si stappa felici lo spumante
Si brinda con letizia al nuovo
Si beve alla gioia della vita

Di stelle ce ne sono tante
Chi è burbero esce dal covo
Tutti insieme con la nostra allegria


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