I QUATTRO HAIKU




Nascono
Stella Silvestre
A primavera




Crescono tra sassi
Genziana
In estate





Fioriscono
La ceratostigma
All'autunno





Muoiono
Col vento gelido
Dell'inverno


VIII NERO SONETTO



E' triste doverlo ancora sentire
Quel peso che tutto vuol togliere,
Con scherno come novel giocoliere,
Saggio nell'arte di mentire.

Inutile è cercar di dissentire,
Perché, come onde sulle scoglierem
Ci infrangiamo con le nostre maniere
E di dolor dovremo sempre patire,

Poiché son difficili i sentieri
Che ogni uomo deve percorre,
Con gioia e sofferenza insieme.

A dover affrontare prove estreme,
Se illusioni ognuno vuol rincorre,
Nessuno otterrà i propri voleri.

SONETTO ALLA BALLERINA

Del ballo hai fatto grazia,
Come i gigli di primavera,
Che sbocciano di bellezza vera
E di meraviglia gente sazia.

Lo spettatore ti ringrazia
Per la tua danza leggera,
Fiore di pratica severa
Lasciando pieni di delizia.

Il corpo è molte espressioni
Di dolci e candidi petali,
Freschi di mattiniera rugiada.

Destino vuol questo accada
Per te senza alcun eguali,
Infinità di sterminate effusioni.


MESTIZIA

Per colei che non si fida
Ogni ombra è per lei nemica,
E d'ognuna di esse diffida.

Poiché il tempo la rese cinica
Ed insensibile ai sentimenti
Che vive tanto malinconica,

Per evitar altri patimenti,
Da ciò che la fa lacrimare,
In quanto non ha altrimenti

Di sognar davanti al mare.

LEI



Tu che non conosco affatto.
Da nome dato alle amate,
Tanto desiderate quando nate.
Sei immagine del mondo astratto


Vestita di bel color scarlatto,
Rendi le singole fantasie animate
E non volente uomini adulate,
A seguirti escon di matto.


Corpo e movenze son eteree,
Con parole d'incanto assieme,
Rendono l'aria molto lieve.


Fresca come invernal lenta neve
E salace nel suo insieme,
Vivi con legger ali aeree
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